Recensione: Punto Zero di Aimee Nicole Walker

Il detective Sawyer Key, veterano determinato e paziente, arriva al Dipartimento di Polizia di Savannah pronto ad affrontare criminalità e umidità estiva. Quello che non si aspetta è l’ostilità del suo nuovo partner, Royce Locke, un uomo segnato da una perdita devastante e incapace di fidarsi.
Mentre la città del Sud rivela il suo lato più oscuro e un caso di omicidio li trascina in una spirale di violenza e giustizia privata, i due detective sono costretti a lavorare fianco a fianco. Dalle tensioni professionali nasce un’attrazione proibita, intensa e pericolosa, che potrebbe distruggerli o salvarli.
Innamorarsi del proprio partner è una ricetta per il disastro. Ma Sawyer ha sempre avuto un debole per le anime ferite, e con il tempo che scorre verso il Punto Zero, solo una scelta potrà cambiare tutto. Tic tac…
Un romanzo poliziesco ed M/M sono per me la combo perfetta. Gli amori M/M sono sempre tormentati, vissuti visceralmente nel profondo e ci sono di mezzo anime ferite dalla vita, dalle delusioni e dalla scarsa accettazione anche da chi dovrebbe amare in maniera incondizionata.
Ho amato tutti i personaggi di questa storia, uomini inquieti che fanno di tutto per uscire dai loro abissi personali e che con qualche titubanza di arrendono all' amore. Capitolo dopo capitolo  mi aspettavo che uno dei due cedesse. Ho sorriso per l'ironia che si percepisce tra i due protagonisti, a partire dai loro nomi che fanno capire che entrambi si completano vicendevolmente. La chimica traspare dalle pagine riga dopo riga e lo spicy è potente ma mai volgare, l'attrazione aumenta al cardio palma fino al punto di non ritorno. Sawyer cerca di spostare l'attenzione dal suo avvenente partner ma per fortuna (mio modesto parere) un gatto ci ha messo lo zampino (no spoiler,😊). Ho adorato la mamma del detective veterano che pur proteggendolo lo sprona a buttarsi. Applausi a scena aperta anche per il capo dei due testoni .... Una donna la cui moglie fa dei buonissimi cupe cake... Mi è piaciuto il clima che si è respirato al dipartimento tra colleghi, perché l'amore veramente non ha genere, questa dovrebbe essere la normalità. Il ritmo è incalzante pagina dopo
pagina e le fasi introspettive e personali si bilanciano bene con lo sviluppo investigativo della storia che tocca comunque temi sociali importanti.
Il romanzo è il primo della serie.. non vedo l'ora di scoprire cosa l'autrice ha in serbo per noi lettori, da brava romantica mi affeziono ai personaggi.
Grazie a triskell per l'opportunità




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