Recensione: Cicatrici di Stefania Morassi
Marc e Catherine hanno ferite profonde. Vi hanno reagito in maniera diversa: lui lasciandosi travolgere dal dolore, lei affrontandolo di petto. Ma quelle ferite non smetteranno mai di sanguinare e loro lo sanno. Come sanno che potrebbero unirli o separarli per sempre. A fare da cornice alla loro storia un libro con il finale da riscrivere
"Un attimo può essere tutto e niente”
In quanti frammenti può dividersi la vita di un uomo travolto da un dolore atroce? E quante cicatrici profonde può lasciare un trauma subito quando ci si affaccia alla vita? Cicatrici e frammenti legano i due protagonisti di questa dolce e delicata storia d’amore. Marc cerca di rimettere insieme i propri frammenti scrivendo il romanzo del riscatto, Catherine cura le sue cicatrici crescendo da ragazza madre una figlia incurante dei giudizi negativi della famiglia accettando poi una nuova sfida lavorativa che finalmente potrebbe farla sentire realizzata. Il destino, gli amici giusti, un'atmosfera romantica li conducono verso la meritata felicità. Come in ogni favola moderna non mancano gli imprevisti, le incomprensioni, le paure. Ho riso ripensando a come i nostri protagonisti si sono conosciuti. Ho apprezzato Elisa, una brava ragazza che si trova a fare i conti con una rivelazione dolorosa e che giustamente reagisce con rabbia anche per mettere alla prova l’amore di sua madre che , da donna forte, riesce comunque a mantenere il controllo. Il dolore di Marc e le sue paure, i suoi sensi di colpa sono comprensibili. La fuga però non è la soluzione e tornando sui propri passi si è perdonato aprendosi all’amore. Mi è piaciuto assistere al crescere della sua consapevolezza riguardo al sentimento che nasce in lui; ottimo l'escamotage che l’amica della protagonista ha escogitato per fare reincontrare i due amanti che per pudore fino al penultimo capitolo del libro si sono dati solo un bacio. Da romantica quale sono avrei voluto qualche scena in più tra Marc e Cat, amo gli animali ed è stato significativo che il cane del nostro scrittore abbia agevolato la crescita del rapporto tra Marc ed Elisa che ha bisogno di trovare il padre che le è sempre mancato.
La penna di Stefania è delicata e limpida, affronta con la giusta delicatezza temi profondi
“Ho capito che sopravvivere è vivere a metà, che vivere richiede coraggio”
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