In salotto con Valentina, una psicologa che sogna la Lapponia

Ciao grazie per aver accettato l’invito nel mio salotto virtuale 
- Grazie a te per la tua disponibilità!

Raccontaci un po' di te, di dove sei, cosa fai nella vita?
- Mi chiamo Valentina, ho 33 anni e vivo a Foggia. La psicologia clinica è il centro del mio mondo. Sono una persona piena di hobby creativi. E più che la principessa di papà, mi piace definirmi la guerriera di mamma.

Cosa è per te la scrittura?
- La scrittura, dopo la morte di mia madre, per me è stata un modo per trasformare tutto il dolore che mi stava distruggendo in qualcosa di propositivo. Attraverso le parole ho cercato di tirare fuori tutta la mia forza intrinseca. E così è nato “51 passi attorno alla luna”, un libro dedicato proprio alla mia mamma.

Hai degli scrittori cult e altri invece che proprio non digerisci?
- Sono cresciuta leggendo Paulo Coelho. Ad oggi ovviamente leggo molti altri autori ma non seguo qualcuno in particolare, mi lascio trascinare dal libro specifico.

Hai un luogo dove scrivi, hai dei rituali?
- Di solito nella mia stanza, l’importante è che ci siano delle lucine accese sullo sfondo a creare la giusta atmosfera.

Come hai deciso di scrivere questo romanzo?
- È curiosa come cosa perché il mio romanzo nasce da un sogno. Ebbene sì, un giorno mi sveglio con in testa una scena appena sognata e decido che era troppo bella per rimanere mia e basta. Qualche spunto, ovviamente, è frutto anche della relazione che avevo terminato tempo prima e la voglia di ricominciare.

Parliamo della copertina, come nasce?
- L’idea era di mettere la protagonista al centro di tutto per far capire l’importanza di ricominciare da sé, non per forza con qualcun’altro. Come sfondo c’è Roma al tramonto perché è la città in cui si svolge la maggior parte della storia.

Quale è la tua città preferita e perché?
- Ho cambiato preferenza un po’ di volte. Ad oggi ti dico senza troppi dubbi; qualche paese affascinante in Lapponia! Essendo io amante dell’inverno e della neve.

Quale è il tuo personaggio preferito
- Venere per la sua dolcezza che non è mai svanita nonostante la sofferenza del passato.
E quello più odiato
- In realtà ho amato tutti, anche Riccardo, al quale forse avrei dovuto dare un po’ più spazio perché anche lui ha un lato buono e nasconde delle insicurezze dietro quella maschera da bello ed egocentrico.

Ho sentito molto mie le riflessioni di Venere, come sono nate?
- Ammetto di aver preso per mano Venere e di aver riposto in lei me stessa e quello che stavo provando in quel momento particolare. Quindi fondamentalmente nascono dalla mia esperienza.

Quale romanzo consiglieresti non tuo?
- Se non lo avete mai letto, assolutamente “Io sono di legno” di Giulia Carcasi

Tuoi prossimi progetti
- Ho in progetto la stesura di un nuovo romance, che conto di pubblicare verso dicembre 2026. Anche esso autoconclusivo. Le idee ci sono ma è ancora tutto da lavorare.
Il tuo colore preferito
- Rosa antico e rosa pastello e tutte le sfumature del marroncino.
Mare, montagna?
- Montagna!
Il tuo piatto preferito
- Sushi

Una fobia
- Sono molto ipocondriaca.

Un sogno da realizzare 
- Fare della scrittura il mio nuovo lavoro.

Di che segno sei
- Orgogliosamente acquario!

Hobby
- Vedere film&serie tv, dipingere, cantare

Raccontati in dieci parole
1. Empatica 2. Vivace 3. Riflessiva 4. Selettiva 5. Ansiosa 6. Dolce 7. Premurosa 8. Rancorosa 9. Realistica 10. Creativa

Un difetto
- Sono molto impulsiva
Un pregio
- Sono sempre positiva con gli altri anche quando dentro mi sento di scoppiare tra ansie e problemi.
Cantante preferito 
- Ne ho diversi. Te ne svelo 3: Ligabue, Elisa e i Muse
Preferisci leggere in ebook o cartaceo?
- Amante del cartaceo per sempre!
Cosa avresti fatto se non la scrittrice?
- Forse sempre la psicologa. O l’infermiera.

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